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  • UNA PRIMA IDEA PER LA CATALOGAZIONE DEI DISTINTIVI

  • UN'IDEA PER PRESENTARE LE VOSTRE FIBBIE

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    IL CASSETTO DELLE IDEE



    UNA PRIMA IDEA PER LA CATALOGAZIONE DEI DISTINTIVI di Andrea Padoin


    I distintivi scout sono prodotti in differenti materiali e con tecniche diverse: ecco perché - per una loro corretta catalogazione è necessario conoscere le diverse tipologie di fattura e dare loro il giusto nome. Inizio in questo numero a definire le tipologie differentì dì mariffattura; in seguito e nell'ottica di portare avanti li progetto Catalogo dei distintivi italiani - farò delle proposte circa la riproduzione fotografica o la scansione delle patacche che figurano nelle nostre collezioni.


    Distintivo su Nastro (RB)

    Il distintivo più comune è quello su nastro. il nastro può essere verticale oppure orizzontale, e solitamente in corrispondenza della zona “di taglio” presenta una riga cucita in colore diverso dal fondo. Lo stesso può avvenire per le cosiddette “linee di piega”, lungo le quali il distintivo va piegato per essere cucito sull'uniforme. Altre informazioni utili sono (e misure dei riquadro e la larghezza del nastro. ti distintivo qui sopra può essere descritto in questo modo: nastro azzurro verticale largo cm 5,0 ed alto al taglio cm 6,8. linee di piega a cm 5,45, dimensioni riquadro cm 4,0 x 4,8. Rettangolo e scritta ricamati verde, croce camuna ricamata bianca. Nel caso sul nastro non siano segnate né le linee di taglio né quelle di piega, la misura dei distintivo andrà valutata consíderando due distintivi consecutivi. e misurando la distanza tra un punto prefissato nell'uno e lo stesso punto nell'altro.


    Distintivo su Nastro Prepiegato (RB)

    L'evoluzione della precedente versione presenta i distintivi già tagliati ed i lati piegati all'origine. In questo caso i soli dati utili sono la larghezza e l'altezza. fl distintivo qui sotto si potrebbe semplicemente descrivere come: nastro rosso orizzontale largo alla piega cm 8,0 ed alto cm 5,0. Ricamo blu e oro.


    Distintivo su nastro con retro rinforzato (RB&B)

    Terza versione dei distintivo su nastro è quella che viene rinforzata sul retro con la frisettina, un tipo di garza adesiva che impedisce al nastro quando tagliato di sfilacciarsi. Questo tipo di distintivi solitamente si trova già tagliato, ma non mancano casi di distintivi da tagliare al momento. Il distintivo qui sotto si descrive solo con le sue due misure "finite”: nastro azzurro orizzontale largo al taglio cm 8,3 e alto cm 4.8, retro rinforzato con frisellina bianca, ricamo in viola, bianco e nero.


    Distintivo in tessuto con bordo rinforzato (B&B)

    Questa tipologia di distintivo è più frequente all'estero (Gran Bretagna) che in Italia ed è costituita da un nastro ricamato, rinforzato sul retro e quindi bordato con filo colorato. Il risultato è quindi di un distintivo piuttosto spesso. Informazioni utilì sono le dìmensioni ed i colori, anche eventualmente quello della garza posta sul retro. Il distintivo nella prossima pagina per esempio potrebbe descriversi come: distintivo B&B di cm 7,4 x 5,6 a colori su sfondo verde, bordato di giallo, con retro bianco.


    Distintivo in ptastica colorata su feltro (P/F)

    Fino a non molti anni fa il distintivo scout in Italia era spesso prodotto in plastica colorata su feltro tagliato e sagomato. Questo tipo di fattura permetteva un dettaglio nel disegno particolarmente preciso, ma al contempo risultava fastidioso al momento della stiratura: a contatto;con il ferro da stiro infatti, la plastica si scioglieva rovinando l'immagine dei distintivo stesso. Informazioni importanti per questo tipo di distintivo sono le misure, il colore del feltro di base (parinolerici) ed i colori eventualmente dei disegno. Attenzione alle differenti versioni di questi distintivi, che a volte differiscono per dei particolari veramente minuscoli...


    Altro tipo di distintivo P/F più “artigianale” è quello che ha un riquadro in plastica stampata applicato a caldo su un fondo di feltro colorato, necessario per la cucitura. In questo caso è necessario annotare la misura sia dello sfondo in pannolenci, sia dei riquadro sovrastante. Il primo distintivo potrebbe quindi essere. distintivo P/F con riquadro di CM 2,75 x 3,4 verde disegnato in giallo, applicato su feltro verde scuro di cm 4,0 x 7,0. Il distintivo del CNGEI potrebbe invece essere descritto come: distintivo P/F su fondo verde scuro, CM 2,3 X 2,7, cartglio e giglio gialli, giglio bordato di viola, sfondo bipartito bianco e rosso bordato di doppia linea verde.


    Distintivo "alla svizzera" (SB)

    Ultimo arrivato tra i distintivi italiani è quello “alla svizzera” in verità molto diffuso anche negli U.S.A. ed ora anche nel nostro paese. Di questi distintivi è interessante conoscere le misure ed il colore di sfondo. In alcuni casi il retro dei distintivo è ricoperto di colla trasparente, che rinforza il distintivo ma ne rende più difficile la cucitura. Dei distintivo a lato si potrebbe quindi dire: ricamato alla svizzera in vari colori su fondo e bordo verde, di cm 3,6 x 4,0

    Placchette metattiche (MP)


    Capita di incontrare distintivi o targhette in metallo, sia per uniforme (caso peraltro piuttosto raro) sia per alpenstock, sia più spesso per uso non ufficiale, quindi per zaino, poncho, fazzolettone, ecc. Una serie piuttosto lunga di targhette rotonde come quel la raffigurata a lato sono state prodotte negli ultimi trent'anni per usi tra i più disparati: dagli anniversari di gruppo alla partecipazione ai jamboree, dagli JOTA alle imprese di reparto e via dicendo, talvolta venendo implicitamente riconosciuti come “ufficiali” negli eventi per i quali erano state prodotte (vedi ad esempio la Route Nazionale delle Co.Ca. AGESCI di Bedonia nel 1979). Collezionare queste targhette quindi significa decidere di volta in volta (come dei resto per tutte le altre patacche, ma qui con maggiore attenzione) se esse sono semplici gadgets o veri e propri distintivi in uso. A quel punto per la catalogazione basterà indicare la dimensione della targhetta (diametro, oppure altezza e larghezza, ecc.), se essa presenta fori, e quanti; se essa infine è convessa per essere applicata sui bastoni. A voler essere sofistici, potrebbe essere interessante sapere se la figura è stampata o serigrafata, e se la base della targhetta è in metallo bianco, giallo, ecc… ma non esageriamo. La targhetta qui di lato si potrebbe quindi descrivere come: targhetta rettangolare larga cm 6,2 e alta cm 4,0, con 4 con 4 foti agli angoli, stampata in giallo, verde e altri colori.


    Distintivi Metallici (MB)

    A differenza delle piacchette, i distintivi metallici sono solitamente lavorati a rilievo, e non necessariamente colorati e/o smaltati. Anche in questo caso è importante valutare se essi sono piani o convessi, capire dove ne era prevista la collocazione, ed infine prenderne le misure. Il distintivo a lato potrebbe essere descritto come: distintivo metallico circolare con due semicerchi laterali forati per essere applicati ad elmetto, di cm. 10,6x8,6, smaltato verde.


    Distintivi in cuoio (LB)

    Anche i distintivi in cuoio al pari di quelli metallici, sono solitamente forati per permettere una più agevole cucitura. Solitamente essi sono stampati a caldo su cuoio, capita tuttavia di vedere dei brutti distintivi stampati a colori. Per la catalogazione di questi distintivi basta indicare la misura e la presenta dei forellini. Il distintivo qui sopra (che tradizionalmente veniva chiamato “biscotto”) potrebbe essere descritto come: distintivo in cuoio rettangolare di cm 4,0x5,0 con 4 forellini agli angoli, raffigurante una testa di lupo con sopra la scritta “A.S.C.I.” e sotto un cartiglio con il motto “Del nostro meglio”, il tutto riquadrato su bordo.


    Distintivo serigrafato su plastica (SPP)

    Una produzione piuttosto povera di distintivi è quella su plastica o su skai (una specie di similpelle, solitamente telata sul retro e poi spesso ritagliata manualmente). I disegni sono solitamente serigrafati sul materiale di base, e questo consente la produzione di tirature anche piuttosto basse di distintivi. In questo caso i soli dati interessanti sono proprio il materiale e le dimensioni. Ad esempio il distintivo SZSO potrebbe essere descritto come: distintivo rotondo serigrafato in rosso su plastica gialla, con diametro di cm 5,0. Il distintivo dell'Assoraider invece potrebbe essere: distintivo serigrafato su skai bianco di cm 8,1x4,0, con disegno verde e nero su fondo giallo.


    Distintivo serigrafato su stoffa (SPC)

    La stampa serigrafica può essere fatta anche su stofa. In questi casi è difficile definire esattamente le dimensioni, che normalmente vengono tagliati a mano; le dimensioni rimangono tuttavia una informazione importante, al pari del tipo di stoffa, del colore, ecc. il distintivo sottostante potrebbe essere: distintivo serigrafato su stoffa blu di cotone gabardine, con scritta in bianco, di cm 19x7,5 circa.


    Distintivo serigrafato su nastro (SPR)

    L'ultimo della famiglia dei serigrafati è il distintivo su nastro. Importante è stabilire che nastro faccia da base, e possibilmente tutte le misure del distintivo ricamato su nastro (dimensioni al taglio, dimensioni del riquadro, ecc.). Spesso tuttavia questo tipo di distintivo viene stampato artigianalmente, con il risultato che le distanze tra una stampa e l'altra potrebbero non essere costanti, così come la centratura del riquadro, ecc. Il distintivo qui a lato potrebbe essere descritto come: distintivo serigrafato in azzurro di cm. 3,75x4,5 su nastro sintetico bianco largo cm 4,1. Altezza al taglio variabile.


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    UN'IDEA PER PRESENTARE LE VOSTRE FIBBIE di Lino Borrelli


    Ogni tanto qualcuno mi scrive (specialmente i neo appassionati a questo tipo di collezione) chiedendomi qualche idea sul come presentare le proprie Fibbie da collezione in eventuali mostre o altro. M verrebbe spontaneo rispondere ....ognuno trovi un suo modo di presentare la propria raccolta secondo la propria "fantasia scout”, non avendo neanche io mai partecipato ad un'esposizione. Ma mi rendo conto che un tale risposta non sarebbe degna di una rubríca seria. Nli sono interessato al problema e dopo aver fatto alcune ricerche in merito posso presentarvi quello che ho trovato sulla rivista francese "L'Explorateur" nel n.31 (pagina 21) del giugno 2001 e che il caro fratello scout Jean-Paul Tilmont sicuramente mi scuserà per la riproduzione della foto e per la traduzione "italianizzata" del testo :


    Fornirsi di un compensato o legno similare di circa cm. 1/1,5 di spessore. La dimensione non dovrà superare cm. 80xcm. 60 al fine di non essere troppo pesante e abbastanza pratico per il trasporto. Sul fondo bisognerà applicare uno strato di spugna di spessore non superiore ai cm. 0,20 e coprirlo con un panno feltrato di color rosso; (personalmente i cassetti in cui ripongo le mie Fibbie situate in un apposito mobile li ho rivestiti di velluto colorato, scegliendo 5 diversi colori, abbinando a ogni colore il continente di provenienza della fibbia!!!). ...a voi la scelta. Inchiodare un tassello di circa cm. 1,5 per tutto il perimetro, questo in realtà dipende dallo spessre delle Vostre Fibbie. Attenzione alle Fibbie Americane, sono molto più massicce e larghe. Poi ritagiare 4 grandi strisce di, tasselli per delimitare 5 corridoi identici, intersecare il tutto con altre 9 strisce di tasselli intagliatí opportunamente in modo da formare 45 piccoli casellarí dove andrete a inserire le Vostre fibbie. Preliminarmente pensate a verniciare i vari tasselli di legno(2 strati). Per finire fate ritagliare un PlexígIas ( 80 x 60 ) e prevedete una decina di viti a testa larga e squadrata quale fermi (ottonate possibilmente). Il tutto sicuramente farà un bell'effetto!!! .... non scoraggiatevi!


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